Nel blu dipinto di blu (elisoccorso)

Le immagini dei salvataggi in extremis in elicottero sono molto evocative e suggestive, ma poi chi paga il conto? Gli amanti dell’adrenalina, possono trovarsi in difficoltà in ambienti impervi o ostili. In tali circostanze, spesso l’unico mezzo di trasporto per soccorrere efficacemente i malcapitati, è l’elicottero.

Di regola, le spese per il trasporto e il soccorso sono a carico del servizio sanitario nazionale solo se il trasporto è disposto dalla centrale operativa e comporta il ricovero del paziente (oppure anche in mancanza di ricovero determinata da accertamenti effettuati al pronto soccorso, cfr. art. 11 d.P.R. del 27 marzo 1992). Ciò significa che ogniqualvolta il trasporto non sia determinato da ragioni sanitarie, perché ad esempio viene richiesto espressamente anche qualora la centrale operativa non lo ritenga necessario, ovvero il paziente sia classificato come “codice bianco”, allora la persona soccorsa dovrà pagare per il servizio di trasporto.

In Piemonte l’elisoccorso deve essere pagato dal paziente anche per le chiamate causate da utilizzo di dotazione tecnica non adeguata rispetto a qualsiasi attività ludico ricreativa e sportiva intrapresa,  ovvero  dalla scelta di percorsi, o gradi di difficoltà non adeguati al livello di capacità, o dal mancato rispetto di indicazioni di percorso, divieti o limitazioni (Clicca qui per le fonti). Invece in Lombardia la compartecipazione alle spese dell’elisoccorso è aggravata qualora si ravvisi un comportamento imprudente (cfr. art. 3 Legge Regionale 17 marzo 2015, n. 5 (Clicca qui per le fonti). Insomma, per gli spericolati non c’è scampo.

Per un alpinista che si trovi in difficoltà tra le montagne, senza che vi siano infortuni gravi o altre ragioni di carattere sanitario, il conto dovuto per l’elisoccorso può essere salatissimo, a quattro zeri. Le regioni attraversate da catene montuose di recente stanno regolamentando l’elisoccorso, ad esempio quelle alpine hanno adottato piani tariffari che oscillano dai 50 ai 150 euro a minuto!

Così, anche il rischio legato agli oneri di trasporto è oggetto di nuove formule assicurative. Il Club Alpino Italiano di regola ricomprende nella quota associativa la polizza che assicura anche il rischio di soccorso alpino, ma solo per le escursioni organizzate, mentre per l’attività personale è necessaria una ulteriore polizza. Vi sono anche polizze specifiche per coprire le spese del trasporto in elicottero derivanti da infortunio, malattia o stato di pericolo. Il premio può essere contenuto, per dolomitiemergency.it si parte infatti da 22 euro l’anno, per un massimale pari a 15.000 euro per il territorio italiano e venti mila euro per i soccorsi all’estero (a cui aggiungere 2.700 euro per le conseguenti spese mediche), ma occhio alla franchigia del 10%.